La tessitura è un'attivita
molto antica, già le popolazioni raccoglitrici e cacciatrici del
periodo Neolitico (6-7 mila anni fa) conoscevano la tecnica della fabbricazione
delle funi e reti da pesca con fibre vegetali o strisce di pelle. Da questre
tecniche di intreccio derivò la fabbricazione di tessuti con fibre
animali o vegetali.
I più antichi manufatti
tessili provengono da villaggi dell'Iraq, dalla Palestina e dall'Egitto.
Nelle fasi di intrecio-tessitura,
la lavorazione è eseguita con le dita, senza supporti di alcun genere,
questre tecniche di intreccio subirono un importante perfezionamento con
l'invenzione del telaio e le sue successive evoluzioni.
Nelle forme più rudimentali
di telaio, i fili di ordito dovevano essere semplicemente tesi trà
due bastoni appoggiati a due alberi posti a distanza conveniente.
Da questo tipo, derivano tutti i telai
verticali, dove il tessuto nasce appunto in senso verticale.
Verticale è anche il telaio
in uso presso i Vichinghi : è costituito da quattro tronchi e l'ordito
è mantenuto in tensione da pietre.
L'arazo, espressione della tessitura
a mano, e i diversi tipi di telaio si evolveranno nel corso dei secoli
tra il 1600 e il 1700 quest'arte raggiunge la massima espansione.
Da una cinquantina d'anni
l'arazzo ha conosciuto un rinnovamento che lo ha collocato in una posizione
di rilievo nell'arte contemporanea.
L'arazzo, che ha saputo adattarsi
alle necessità e al gusto di tanti secoli, è tuttora perfettamente
adatto a rispondere alle esigenze e all'estetica del mondo moderno.