Monastero cistercense
Dominus Tecum

Lettera n° 12

Festa del Corpus Domini - 1/6/99

Carissimi fratelli e sorelle
Eccoci ancora una volta al consueto appuntamento primaverile, per darvi alcune notizie del monastero e per invitarvi alla Messa annuale col Vescovo di Saluzzo e l’Abate di Lérins il

25 Luglio alle ore 16

Molti avvenimenti hanno animato questi dodici mesi e il più importante di tutti è quello di cui abbiamo avuto notizia poco tempo dopo la Messa dell’anno scorso : il nostro Abate Nicolas, che aveva celebrato con noi quel giorno, è stato eletto Vescovo di Chartres.
Tutte le case dipendenti da Lérins si sono dunque riunite per eleggere un nuovo Abate e questo è avvenuto il 6 Agosto. Abbiamo eletto il P. Marie Vladimir Gaudrat, che era Priore dell’Abbazia e che speriamo vivamente sarà presente il 25 Luglio, per poter celebrare e festeggiare con noi il nostro incontro annuale.
Il 22 Settembre siamo andati a Chartres per l’ordinazione Episcopale di Mons. Nicolas e l’11 Ottobre a Lérins per la benedizione Abbaziale di Dom M. Vladimir. Avvenimenti che hanno molto rinsaldato l’unità e la carità fraterna della nostra Congregazione.
Vi invitiamo tutti , dunque, a pregare con noi per il nuovo Vescovo di Chartres, con sentimenti di riconoscenza per quanto ha fatto per il Dominus Tecum, dalla prima Messa dell’88, a cui era presente come fratello di Lérins, all’invio dei primi monaci nel 95 e alla fondazione della casa che è venuto a firmare il 25 Marzo del 98. Dieci anni di attenzione e aiuto di cui gli siamo molto grati.
Preghiamo insieme anche per il nuovo Abate di Lérins, che porta la responsabilità del nostro monastero e che si è già mostrato molto vicino e attento venendo a visitarci in Novembre e in Maggio.
La nostra piccola fraternità (siamo sempre in tre, ma un quarto non dovrebbe tardare) avanza nella pace e si meraviglia sempre più per l’opera che il Signore compie per noi e con noi. Il monastero cresce in tutti i sensi : abbiamo terminato la seconda parte dei lavori. L’edificio della vecchia stalla, dove celebravamo la Messa il primo anno, è diventato il cuore del monastero, con la biblioteca, grande e molto bella, il refettorio, la cucina e i laboratori. Dopo Pasqua ci siamo trasferiti per occupare i nuovi locali. Per ora, in attesa delle celle che abbiamo cominciato a costruire in vista dell’arrivo di nuovi fratelli, viviamo in locali che non saranno destinati ad essere delle celle. La maggior vicinanza con la cappella e la foresteria, ci permette di muoverci in modo più libero e facile soprattutto nei giorni di cattivo tempo, che non sono rari !
Molto spesso di domenica e in giorni di particolari celebrazioni la cappella è piena ; dobbiamo, dunque, pensare a costruire la chiesa. Il progetto la prevede fra la foresteria e la comunità, abbastanza capiente, anche se non molto grande. Esitiamo un po’ ad intraprendere questo nuovo lotto, a causa della spesa, ma se il Signore manda i fedeli a pregare, manderà anche i fondi per dar loro un tetto !
Il monastero cresce pietra su pietra, ma anche le pietre vive crescono : sono tutti gli amici che ci poratano affetto e generosità e quanti vengono per pregare, vivere e meditare in silenzio, riflettere. Fin dal principio queste « Pietre vive » sono di tutte le età e di provenienze molto diverse ; molti ci aiutano nei nostri lavori e è grazie a tantissimi amici se i lavori sul terreno sono andati anch’essi molto avanti. Davvero siamo aiutati con cuore fraterno in tutto !
Il nostro lavoro rimane per ora quello delle marmellate e del miele, oltre all’accoglienza che occupa molto del nostro tempo. In autunno abbiamo racolto abbastanza castagne, che abboamo in parte fatto seccare, e in tante altre maniere cerchiamo di discernere bene quale potrà essere una attività che, rispettando le esigenze della nostra vita, ci permetta di guadagnare il nostro pane, anche quando saremo una comunità più numerosa.
Non dobbiamo dimenticare però che la nostra attività principale è, per ora, la costruzione del monastero. Ad essa e alla costruzione della chiesa guardiamo con fiducia, malgrado le difficoltà, confortati come siamo dalla fedeltà e dalla generosità degli amici che sentiamo sempre più numerosi attorno a noi. Grazie a tutti !

I vostri fratelli del monastero Dominus Tecum