Monastero cistercense
Dominus Tecum

Lettera n° 14

Pentecoste - 25/5/01

Carissimi fratelli e sorelle
Come ogni anno la “Lettera da Pra ’d Mill” vuole darvi qualche notizia del monastero e invitarvi alla Messa concelebrata con il Vescovo di Saluzzo e con il nostro Abate di Lérins, che avrà luogo la

Domenica 22 Luglio alle ore 16.

Sarà l’occasione per vedere l’avanzamento dei lavori della chiesa; nonostante il cattivo tempo di questi ultimi mesi, probabilmente ci sarà già una parte del tetto e ci si potrà finalmente rendere conto di come il monastero si presenterà nella sua forma definitiva.
I lavori sono proseguiti, con le normali interruzioni dovute alle nevicate, quest’anno più frequenti degli anni scorsi, durante tutto l’inverno. E’ stata realizzata un’ampia sala per accogliere i gruppi che vengono in giornata e che chiedono un tetto e un tavolo. Contiamo renderla operativa nel corso dell’estate. Questo lavoro si è reso necessario, perché sempre più numerosi sono i gruppi parrocchiali o di altro genere che vengono a passare una giornata di preghiera al Monastero e che per gran parte dell’anno non possono essere accolti solo sui prati!
Intanto il cortile interno del monastero è terminato e la clausura, almeno dalla parte dell’ingresso, è completata. La qualità della nostra vita nascosta e silenziosa ne ha ricevuto gran beneficio. Inutile dire che tutto è sempre molto bello.
Molti ci chiedono quando contiamo aggiustare la strada di accesso al monastero: è per ora una spesa per noi insostenibile, ma il Comune di Bagnolo sta studiando la possibilità di venirci incontro.
Il Comune di Barge da parte sua prevede di rendere più agibile il sentiero che conduce da Barge al monastero e che moltissime persone ormai percorrono venendo a piedi fino a Pra ‘d Mill, (una salita di circa tre quarti d’ora).
La comunità è sempre composta da quattro membri, ma spesso è allargata dalla presenza di altri fratelli venuti da Lérins o da Sénanque, oppure da alcuni giovani presenti in mezzo a noi per provare la vita monastica. Due di essi sono ormai entrati in comunità. Arrivati al sesto anno di presenza continua a Pra ‘d Mill possiamo vivere sempre meglio la sua vita regolare, cioè secondo la Regola di S. Benedetto, che è per noi una grande forza e una luce sicura sul nostro cammino.
Abbiamo avuto la grande gioia di festeggiare fra Zeno che il 24 Marzo ha pronunciato i voti solenni, promettendo a Dio, nelle mani del nostro Abate, obbedienza, stabilità e conversione di vita fino alla morte. Erano venuti per accompagnarlo in questo grande passo alcuni suoi famigliari, altri amici di Soave, in provincia di Verona, e un folto gruppo di confratelli sacerdoti anch’essi della Diocesi di Verona. Ad accoglierlo nella comunità, oltre all’Abate di Lérins e ai tre fratelli professi solenni di Pra ‘d Mill vi erano anche il Priore e un fratello di Sénanque e quattro fratelli di Lérins.
L’anno è stato segnato anche dagli avvenimenti del Grande Giubileo. Non siamo andati sulle tombe degli Apostoli, ma abbiamo avuto la gioia di accogliere vari gruppi di giovani che andavano verso Roma per la Giornata Mondiale della Gioventù. Polacchi, Francesi e giovani di Santo Domingo, Spagnoli e Italiani hanno dato al nostro piccolo monastero una nota di gioia e di unità del mondo intero nella preghiera.
Il nostro Giubileo l’abbiamo celebrato durante l’annuale pellegrinaggio a piedi da Staffarda a Pra ‘d Mill, celebrando le Lodi nell’antica Abbazia.
Anche quest’anno non sono mancati gli ospiti; in particolare abbiamo ricevuto molti seminaristi di varie Diocesi di tutta l’Italia per soggiorni prolungati, o per una settimana di ritiro spirituale. I seminaristi d’Ivrea erano accompagnati dal loro Vescovo, presenza di grazia e di unità con tutta la Chiesa.
La foresteria è stata raramente vuota e i gruppi hanno trovato nel vecchio monastero (il Castlass) un luogo molto adatto per vivere contemporaneamente le esigenze del loro cammino e la condivisione della preghiera e del lavoro monastici.
Abbiamo avuto anche la gioia di ricevere e di vivere brevi momenti o un tempo prolungato con monaci e monache del nostro Ordine, oppure Trappisti o Benedettini. Questo scambio fra Ordini monastici è stato anche fortemente vissuto da fra Cesare che è andato alla Trappa delle Frattocchie vicino a Roma per guidare gli esercizi spirituali annuali. Un momento intenso di fraternità e di preghiera con uno sguardo comune sulla Regola di S. Benedetto.
Il lavoro è sempre tanto. Continuiamo a fare le marmellate e a preparare la frutta secca al miele. Fra Paolo ha dipinto delle belle Icone, fra Zeno ha cominciato il suo lavoro di stagnatura di pentole in rame e continua a risanare i boschi e ad occuparsi delle piantagioni di piccoli frutti. Fra Isidoro oltre alle api si occupa anche dell’orto; tutti insieme ci aiutiamo nei lavori di casa e dell’accoglienza e là dove ciascuno ha maggiormente bisogno.
Infine segnaliamo che in questi giorni è uscito in libreria un Libro curato dall’”Associazione Amici di Leletta”: Leletta d’Isola: “Come ad antico compagno d’arme” ed. Ancora. Sono estratti delle sue lettere, scelti dalla Professoressa Rosalia Andreassi, discepola carissima di Leletta. Vi si trova quella sua grande saggezza spirituale che ha accompagnato tante persone nel loro cammino verso Dio. Lo potrete trovare nelle librerie cattoliche e anche al Monastero.
E concludendo non vogliamo dimenticare di ringraziarvi per quanto fate per noi. Sì, davvero GRAZIE!

I vostri fratelli del Monastero DOMINUS TECUM