Carissimi fratelli e sorelle
Con gioia vi ritroviamo, come ogni anno, con questa “Lettera da Pra ’d Mill” e cogliamo l’occasione per invitarvi alla Messa concelebrata con il Vescovo di Saluzzo e con il nostro Abate di Lérins, che sarà
Domenica 23 Luglio alle ore 16.
Ne approfittiamo per darvi qualche notizia della nostra comunità e della crescita del monastero, in gran parte dovuta alla vostra generosità. Per cui cominciamo col ringraziarvi di cuore.
Dopo cinque anni di presenza a Pra ’d Mill la vita ha preso la sua andatura regolare e, come è giusto, gli avvenimenti si susseguono con un loro ritmo ormai conosciuto.
La vita liturgica ci nutre con abbondanza e ormai il grosso dello sforzo per tradurre e armonizzare testi e musiche è stato fatto. Quello che cantiamo o recitiamo ci è naturale come il respiro. Questo fatto aiuta molto la nostra preghiera e quella degli ospiti che sono stati sempre presenti durante l’anno.
A volte essi sono più numerosi, a volte meno, ma la loro presenza anch’essa fa parte della nostra vita. San Benedetto dice che in monastero gli ospiti non mancano mai e che devono essere accolti come Cristo. Questo ci fa un po’ arrossire, perché “accogliamo Cristo” in modo ben semplice e disattento, ma lo accogliamo volentieri!
Dalla Messa celebrata l’anno scorso siamo ormai in quattro: fratel Isidoro si è ben ambientato con noi e la comunità così accresciuta ha trovato un migliore equilibrio. Inoltre da Natale siamo finalmente nelle nostre nuove celle. Il corridoio con le celle dei fratelli è stato infatti terminato e ciascuno ha potuto trovare una celletta dove pregare, leggere, studiare e dormire.
Questo ha permesso una riorganizzazione dei locali di vita comunitaria.
Abbiamo anche terminato la sala del capitolo e stiamo terminando il cortile del lavoro.
Le porte di clausura ci permettono una maggiore solitudine e un più grande silenzio, cosa che favorisce il nostro modo di vivere.
A Natale abbiamo posto all’ingresso di Pra ’d Mill una grande pietra con un bassorilievo della Madonna del Dominus Tecum, dono di una impresa di pietre del Villar; ormai questo luogo è davvero della Vergine!
Con l’arrivo dell’estate abbiamo deciso di cominciare la costruzione di almeno una parte della chiesa, l’attuale cappella essendo sempre più spesso troppo piccola per contenere quanti vengono a celebrare l’Eucarestia o una liturgia con noi.
Durante l’estate abbiamo avuto la gioia di avere con noi i nostri fratelli ancora in formazione nella casa Madre. Hanno fatto la professione temporanea e abbiamo vissuto con loro, dopo due anni, come se fossero sempre stati con noi..
Nell’autunno scorso vari monaci di Lérins e di Sénanque sono venuti per qualche giorno di riposo o di ritiro, ed è sempre una grande gioia rinsaldare i legami che ci uniscono alle altre case della nostra Congregazione. Per questo, in Febbraio, fratel Cesare è andato in Canada per predicare il ritiro ai monaci dell’Abbazia di Rougemont.
L’Abate è venuto varie volte per aiutarci a proseguire il nostro cammino nella fedeltà al disegno di Dio su Pra ’d Mill e quindi alla Regola di San Benedetto e alla natura della nostra Congregazione.
Famiglia spirituale e famiglia naturale: in Gennaio la Madre di fratel Cesare è tornata alla casa del Padre. Insieme abbiamo pregato per lei e anche per altri genitori o fratelli e sorelle dei nostri fratelli di Lérins. Le famiglie dei monaci quest’anno sono state particolarmente colpite.
La nostra attività di risanamento della proprietà continua. Una tempesta il 28 Dicembre ha fatto parecchi danni, sia ai tetti che agli alberi. Ha anche strappato la palizzata che aveva servito come una primitiva clausura.
Continuiamo anche il nostro lavoro delle marmellate.
Abbiamo sviluppato l’apicoltura e fratel Paolo ha terminato alcune belle icone.
La nostra preghiera per tutti voi è sempre fedele e costante e, sempre, contiamo sulla vostra. Tutti insieme formiamo un monastero invisibile, costruito con pietre vive, tenuto insieme dalla carità fraterna e abitato dalla Presenza del Signore.
I vostri fratelli del Monastero DOMINUS TECUM