La gran oassione per la pittura ha portato nel tempo Matė, dalla tecnica su tela alla scoperta della porcellana, poi, grazie ad una fortunata coincidenza, a quella tecnica chiamata "dell'olio molle". Per molti mesi Matė si dedica a questa disciplina, fino ad acquisire quella leggerezza nella mano, essenziale per quel tipo di pittura, nella quale il pennello deve trasformarsi in una piuma che accarezza la porcellana. Matė č pronta non solo per affrontare il pubblico ma soprattutto i giudizi dei pochi maestri internazionali, come Carlos Alberto Spina, un brasiliano che con Esther Da Silva č stato tra i primi discepoli del creatore della tecnica dell'olio molle, il notissimo Wakao.
Partecipa quindi, a Marsiglia, a dimostrazioni pratiche, sia con Spina che con la brasiliana Tereza Gallindo ottenendo un riconoscimento speciale per l'inventiva. Villa Demidoff a Firenze ospita alcune opere di Matė e fiori, paesaggi, passeggiate ai bordi del mare, sono ormai noti. Nell'autunno del '94 nella galleria dell'hotel Concorde Lafayette di Parigi ottiene un notevole successo e pių recentemente, a Milano, le sue opere hanno fatto corona alle rassegne Dipinginsieme ed al Centro Culturale Galleria Velasquez in occasione del Rosetum.
Alcune opere di Matė dal 1° maggio hanno raggiunto Varese mentre l'artista si prepara alla Convention biennale nella quale č stata invitata a realizzare un lavoro avente come soggetto il mare:"Uno dei pių difficili da realizzare".
Il suo lavoro continua nel laboratorio di via Ortensia di Piossasco, dove si respira a pieni polmoni, insieme al profumo di olii, anche la passione per la pittura, mentre sta ultimando un vaso in cui il verde delle foglie di ortensia rincorre il tiepido pallore dei loro fiori.